Swarovski® per bigiotteria fai da te | I blu

Swarovski® per bigiotteria fai da te | I blu

Le creazioni con perline Swarovski® sono la tua passione e passi il tuo tempo libero a realizzare favolosi bijoux per te, per i tuoi cari, per le tue amiche! Ti diletti con questo stupendo hobby ed è un piacere vedere come i monili prendono forma attraverso le tue abilità manuali. I colori poi sono così vividi, brillanti, in una parola…sono così Swarovski®! Ma ti sei mai chiesto quanti colori di cristalli esistono?  Beh, il marchio è in continuo fermento creativo e ogni anno vengono prodotti Swarovski® per bigiotteria fai da te sempre nuovi ed entusiasmanti! Non parliamo poi degli effetti di luce! Gli effetti di luce, come l’“Aurora Boreale”, lo “Shimmer” o il “Satin”, sono in grado di modificare una tonalità tanto da farla diventare un’altra. Ti faccio l’esempio del bicono color “Aquamarine”.

Cristalli Swarovski® "Aquamarine"

Questa tonalità esiste nella versione “pura”, nella versione Aurora Boreale (Ab), nella versione Aurora Boreale 2x (Ab 2x), nella versione “Shimmer”, nella versione “Shimmer 2x” e nella versione “Satin”. Guarda con i tuoi occhi la differenza tra tutte le varianti! Basta applicare un diverso effetto di luce al medesimo colore ed ecco che esso si trasforma in una tonalità assolutamente nuova e sorprendentemente luminosa e affascinante! Per saperne di più sull’effetto “Aurora Boreale” leggi questo articolo. Per scoprire invece tutti gli effetti di luce ideati e commercializzati dal marchio Swarovski® leggi questo altro articolo.

Se ti attrae la miriade di colori degli Swarovski® per bigiotteria fai da te e ti interessa dunque scoprire tutte le sorprendenti sfumature dei cristalli bicono, ti consiglio di metterti comodo e continuare la lettura di questi paragrafi. Purtroppo nel nostro paese non è affatto facile riuscire a reperire tutti i colori ma soprattutto tutti i vari effetti di luce dei cristalli Swarovski® per bigiotteria fai da te. Fortunatamente, la quantità di nuance di questi favolosi prodotti è talmente ampia che comunque, pur mancando qualche tonalità o effetto, la scelta per le tue creazioni con perline Swarovski®, rimane sempre molto vasta.

Nell’articolo “L’abbinamento dei colori nei gioielli fai da te con gli Swarovski®”, ho già parlato della sterminata palette di tonalità prodotte dal celebre marchio, soffermandomi soprattutto sull’accostamento delle varie tinte nelle creazioni con perline Swarovski®. Ora però voglio addentrarmi specificatamente nell’osservazione dei colori dei bicono divisi per tonalità. Mi focalizzerò sul bicono perché, come spiegato in questo articolo, esso è in assoluto il taglio di cristallo più usato nella realizzazione di bijoux artigianali. Con quale tinta cominciare se non con il colore dell’anno scelto dal Pantone Color Institute per il 2020? Ovviamente sto parlando dell’intramontabile, elegante e versatile blu. Lo analizzerò in tutte le sue sfavillanti ed originali sfumature, dalla più tenue alla più scura, dalla più sobria alla più accesa.

Prenderò in considerazione il colore originale, quello “puro”, ma come detto pocanzi, ricorda che la maggior parte delle nuance sono commercializzate anche nelle varianti con effetti di luce che, di fatto, vanno a modificarne completamente la tonalità.

Ecco dunque la tavolozza dei bicono Swarovski® “blu”. Affianco al colore, troverai gli effetti di luce prodotti dall’azienda:

 

  1. Light Azore (+ Ab, Ab 2x)
  2. Crystal Blue Shade
  3. Aquamarine (+ Ab, Ab 2x, Shimmer, Shimmer 2x, Satin)
  4. Light Turquoise
  5. Blue Zircon (+ Ab, Ab 2x)
  6. Light Sapphire (+ Ab, Ab 2x, Shimmer, Shimmer 2x)
  7. Capri Blue (+ Ab, Ab 2x)
  8. Sapphire (+ Ab, Ab 2x)
  9. Denim Blue
  10. Montana (+ Ab, Ab 2x)
  11. Indian Sapphire (+ Ab)
  12. Indicolite (+ Ab)
  13. Dark Indigo
  14. Majestic Blue
  15. Air Blue Opal
  16. Pacific Opal (+ Ab)
  17. Turquoise (+ Ab, Ab 2x)
  18. Crystal Metallic Blue 2x
I bicono blu Swarovski®

Mi auguro che questa lettura ti sia servita per scoprire le numerose e fantastiche nuance che il marchio ti mette a disposizione per le tue creazioni con perline Swarovski®. Nel video seguente potrai ammirare la palette dei blu dei bicono Swarovski® comprensiva degli strabilianti effetti di luce prodotti dal marchio. Mi raccomando, continua a seguire il blog, perché nei prossimi articoli parlerò di tutte le altre luminose gradazioni di colore con cui potrai creare i tuoi magnifici bijoux.

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Swarovski® per gioielli fai da te | Gli effetti di luce

Swarovski® per gioielli fai da te | Gli effetti di luce

Se come me adori creare originali bijoux con gli Swarovski® per gioielli fai da te, saprai che il marchio produce questi favolosi cristalli in una miriade di diverse tonalità ed effetti. Ciò ti permetterà di realizzare eleganti gioielli vivaci e alla moda, potendo sempre contare su una palette di colori brillanti e funzionali.

Ma ti sei mai chiesto qual è la differenza tra colore ed effetto di luce? Bene, se nonostante il tuo usuale utilizzo di Swarovski® per gioielli fai da te non hai ancora ben chiara la loro diversità, ti suggerisco di metterti comodo e dedicare qualche minuto del tuo tempo alla lettura di questo articolo. Infatti, nei paragrafi che seguiranno, ti spiegherò cosa diversifica il colore dall’effetto e ti illustrerò le caratteristiche dei principali effetti di luce dei cristalli Swarovski®. A questo punto, non mi resta che augurarti una piacevole ed interessante lettura!

Comincerò col parlarti del colore. Esso può essere definito a tutti gli effetti un elemento fondamentale del prodotto poiché, durante il processo di fabbricazione, il cristallo ne viene letteralmente impregnato. Il preciso taglio sfaccettato poi, andrà ad accentuare la nuance creando i caratteristici ed affascinanti giochi di luce tipici dei cristalli Swarovski®. Se vuoi saperne di più sul processo produttivo dei cristalli Swarovski® e sul taglio, così importante per la loro lucentezza e gli stupefacenti effetti di rifrazione, leggi questo articolo.

Contrariamente al colore, che permea il cristallo dal momento stesso della sua nascita, l’effetto viene impresso solo successivamente, durante la rifinitura dello Swarovski®. Esso consiste in un rivestimento sottovuoto che, se applicato sulla superficie del cristallo rivela sfumature metalliche, luccicanti o iridescenti. Se invece viene impresso sul retro, sviluppa un effetto traslucido che si amplifica quando il cristallo viene attraversato dalla luce. Questi effetti possono essere applicati su metà del cristallo o sul cristallo intero. Nel caso l’effetto sia presente su tutto il cristallo, cioè su tutti e due i lati, il nome del cristallo presenterà la sigla “2x”.

Prendiamo per esempio il caso del celebre effetto “Aurora Boreale”, abbreviato in “Ab”. Esso è in assoluto l’effetto di luce più popolare tra chi usa gli Swarovski® per gioielli fai da te e consiste in una sottile lamella metallica applicata alla superficie del cristallo per amplificarne i riflessi rendendoli multicolore come l’aurora boreale. Quando il rivestimento è presente su un unico lato, parleremo semplicemente di cristallo “Ab”, se presente su entrambi i lati, il nome del cristallo sarà “Ab 2x”. Se sei interessato all’argomento e vuoi saperne di più sull’intramontabile effetto “Aurora boreale”, leggi ancora questo articolo.

Swarovski® Ab e Ab 2x

Un altro effetto molto apprezzato da chi, come me, ama realizzare bijoux con Swarovski® per gioielli fai da te è lo sfavillante effetto “Shimmer”. Il cristallo “Shimmer” può essere considerato a pieno titolo l’evoluzione dell’ “Aurora Boreale”, poiché unisce i classici riflessi arcobaleno a una più moderna e accattivante luminosità. Ispirato alle luci del nord, è stato originariamente ideato per il mondo della danza, poiché esalta ogni minimo movimento del corpo attraverso una miriade di fantastici luccichii. Non a caso “Shimmer” significa “bagliore” e infatti questo favoloso prodotto offre accese rifrazioni che cambiano gradualmente, grazie alla presenza di un fine rivestimento della superficie del cristallo in tre sfumature di un unico colore.

Swarovski® Shimmer e Shimmer 2x

Per quanto concerne l’incantevole effetto “Crystal Patina”, esso consiste in un vero e proprio “invecchiamento” del cristallo attraverso l’apposizione sulla superficie dello Swarovski® di una sottile lamina non uniforme e volutamente disomogenea. Ciò rende i vari pezzi “unici” poiché diversi l’uno dall’altro e dona loro un irresistibile fascino retrò, molto apprezzato da chi crea gioielli artigianali.

Swarovski® Crystal Patina

Infine, l’elegante “Satin”, tra i più amati tra gli effetti Swarovski® per gioielli fai da te, consiste nell’applicazione di un’impalpabile lamella grigia sulla superficie del cristallo. Questo rivestimento tende a scurire leggermente lo Swarovski® conferendogli una luminosità più morbida e “setosa”, seppur sempre estremamente brillante.

Swarovski® Satin

Questo video, tratto dal canale YouTube di “Crea con i Cristalli” (mi raccomando, ricorda di iscriverti cliccando sulla campanella 🔔), mostra brevemente la differenza tra colore ed effetti di luce degli Swarovski® 👍.

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Gioielli fatti a mano con Swarovski® | Colla, sì o no?

Gioielli fatti a mano con Swarovski® | Colla, sì o no?

Stai per concludere il tuo splendido bijoux artigianale e, giustamente, dato che lo devi vendere, vuoi che non solo sia bello ma anche professionale e resistente, insomma, non vuoi correre il rischio che il nodino finale si allenti provocando il disfacimento del gioiello e la perdita dei cristalli. Di certo non ci faresti una bella figura e dubito che il malcapitato acquirente sarebbe invogliato a comprare altre tue creazioni! Cosa puoi fare dunque per andare sul sicuro e vendere un manufatto resistente e duraturo? Per fortuna esistono delle soluzioni efficaci e discrete che ti permetteranno di realizzare un bijoux artigianale resistente all’uso e al passare del tempo.

Come avrai capito, in questo articolo ti spiegherò come rendere i tuoi gioielli fatti a mano con Swarovski® sicuri e durevoli, in modo che i tuoi clienti restino soddisfatti dell’acquisto e che di conseguenza le tue commissioni aumentino.

Ti consiglio perciò di metterti comodo e di dedicare qualche minuto del tuo tempo alla lettura dei prossimi paragrafi. Se seguirai con attenzione e scrupolo le indicazioni che sto per darti, ti prometto che riuscirai a realizzare gioielli fatti a mano con Swarovski® professionali e resistenti. Bene, adesso non mi resta che augurarti una piacevole lettura!

Dunque, esistono due metodi principali per fare in modo che il nodino finale del tuo bijoux artigianale non si disfi e che quindi il manufatto da te realizzato sia robusto e duraturo, uno prevede l’utilizzo della colla per bigiotteria e l’altro no. Qual è il migliore? Beh, non esiste una risposta univoca, dipende sia dal lavoro che stai eseguendo, sia dal metodo con cui ti trovi meglio.

Uso della colla nei gioielli Swarovski®

Per ciò che mi riguarda, il primo sistema di cui ti parlerò è quello che preferisco e che generalmente applico nella creazione dei miei gioielli fatti a mano con Swarovski®. Consiste nell’eseguire più di un nodino ogni volta che si deve concludere un bijoux. In pratica, eseguiti gli ultimi passaggi della realizzazione dell’oggetto, fai il primo nodo e, dopo averlo stretto bene, fai correre i fili lungo il lavoro fino a farli nuovamente incontrare. A questo punto fai un altro nodino, lo stringi bene e di nuovo fai correre i fili attraverso i cristalli e le perline. Questo non solo serve per assicurare il nodo ma anche per rafforzare il lavoro. A questo punto puoi tagliare i fili, oppure, se vuoi rinforzare ancora di più il tuo bijoux artigianale e hai ancora filo disponibile e spazio per farlo passare all’interno dei cristalli e delle perline (per problemi col filo che non passa per il foro dei cristalli, leggi questo articolo), puoi ripetere ancora l’operazione, facendo incontrare i fili per la terza volta in modo da poter fare un altro nodino. Arrivato a questo punto, non ti resta che far fare qualche altro giro ai fili lungo il lavoro e infine tagliare l’eccesso col tagliafilo o con le forbici.

Il secondo metodo per rendere il tuo bijoux artigianale sicuro e durevole è l’utilizzo della colla per bigiotteria. Ti sconsiglio vivamente l’utilizzo di colle di altro genere perché tendono a diventare opache e potrebbero macchiare i cristalli. Inoltre, alcune non sono proprio adatte a questi materiali e, dopo un primo momento, potrebbero staccarsi o sbriciolarsi andando a rovinare il tuo gioiello. Se decidi di usare la colla per bigiotteria devi essere molto parco, ne basta davvero una quantità piccolissima. Ecco come ti devi muovere. Effettuati gli ultimi passaggi nella realizzazione del bijoux artigianale, fai un nodo e, dopo averlo stretto bene, mettici sopra una goccia di colla prelevata dal tubetto con uno stecchino. Facendo così riuscirai ad utilizzarne la giusta quantità. Fai dunque correre i fili attraverso i cristalli e le perline per assicurare il nodino e rafforzare il lavoro e infine taglia l’eccesso col tagliafilo o con le forbici. Questo metodo è sicuramente più veloce del precedente ed ugualmente valido, a patto che la colla utilizzata sia di buona qualità e non aperta da troppo tempo. Infatti, quando il tubetto è aperto da tanto, la colla si secca e non funziona bene. Se non sai dove acquistare la colla per bigiotteria, leggi questo articolo nel quale parlo degli esercizi commerciali che vendono prodotti per la creazione di bijoux artigianali.

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Costruire gioielli fai da te con Swarovski®| Il filo di nylon

Costruire gioielli fai da te con Swarovski®| Il filo di nylon

Hai preparato tutto l’occorrente, i cristalli, le perline, la minuteria. Hai tagliato il filo di nylon e, seguendo uno dei tuoi schemi Swarovski® preferiti, stai realizzando un fantastico gioiello che non vedi l’ora di far vedere alle tue amiche. Ahimè però, proprio quando stavi per concludere il tuo splendido lavoro il filo non è bastato o peggio, si è aggrovigliato. Cosa puoi fare un  questi casi? Non preoccuparti, può capitare a tutti qualche inconveniente col filo. Fortunatamente è possibile risolvere con facilità questi piccoli problemi in modo che non compromettano la riuscita del tuo favoloso bijoux in cristallo.
In questo articolo infatti, ti mostrerò come districare il filo di nylon per costruire gioielli fai da te con Swarovski® belli e professionali. Oltre a spiegarti come sciogliere gli eventuali nodi di filo, ti spiegherò come risolvere i più comuni problemi che possono sorgere col filo di nylon durante la realizzazione del tuo bijoux in cristallo, come l’inconveniente del farlo passare più volte all’interno dello stesso foro o la difficoltà del maneggiarlo quando, dopo essere riuscito a sciogliere un nodo o essere tornato indietro per aver commesso un errore, il filo non si presenta più liscio, ma ondulato. Infine, grazie ad un breve video, ti insegnerò ad aggiungere il filo quando sta per finire e tu non hai ancora concluso il tuo lavoro.
Forza dunque, mettiti comodo, ritagliati qualche minuto di tempo libero e dedicati alla lettura dei prossimi paragrafi. Ti assicuro che, seguendo attentamente le indicazioni che sto per darti e mettendole scrupolosamente in pratica, riuscirai a costruire gioielli fai da te con Swarovski® eleganti e originali. Detto ciò, a me non resta altro che augurarti una buona lettura e, soprattutto, buon divertimento!

Partiamo con uno dei problemi più comuni nel costruire gioielli fai da te con Swarovski®, ovvero come sbrogliare i nodi del filo di nylon. Quando realizzi bijoux in cristallo molto elaborati o di misura importante, come un bracciale o una collana, dovresti sempre cercare di utilizzare un filo abbastanza lungo per evitare, nel caso il filo finisse, di dover fare aggiunte. Un’aggiunta di filo infatti, pur non essendo di certo una cosa grave, va fatta con molta attenzione perché potrebbe comportare l’apertura del tuo gioiello.

Ovviamente, più il filo di nylon è lungo, più sarà difficile da maneggiare, soprattutto all’inizio del tuo lavoro di creazione. In questi casi il mio consiglio per realizzare dei buoni bijoux in cristallo è sempre quello di procedere lentamente, proprio per evitare il più possibile i nodi. Se malauguratamente si dovesse comunque formare un nodo, prova a scioglierlo aiutandoti con un ago come vedi nella foto allegata. Inserisci delicatamente la punta dell’ago al centro del nodo per allentarlo e poi scioglilo allontanando i fili con le dita. Così dovresti riuscire a snodare il filo senza alcuna difficoltà. Se non ce la dovessi fare, non ti rimarrebbe altro che tagliare il filo di nylon e dover quindi ricorrere ad un’aggiunta.

Come snodare il filo nelle creazioni Swarovski®

Altro inconveniente molto frequente è il filo ondulato. Ti sarà sicuramente capitato di dover tornare indietro col lavoro perché ti sei accorto di aver fatto un errore. Avrai notato che, dopo questa operazione, il filo non si presenta più dritto e liscio come in precedenza, ma ondulato. Lo stesso capita quando riesci a sciogliere un nodino col metodo che ti ho appena spiegato. Un filo ondulato è difficile da maneggiare e può aggrovigliarsi più facilmente. Cosa puoi fare dunque in questa situazione? Non preoccuparti, sto per svelarti un metodo molto efficace per far sì che il filo torni ad essere bello liscio! Non devi fare altro che accendere il phon e scaldarlo un pochino. Vedrai, in un batter d’occhio il filo di nylon sarà come nuovo e tu potrai tranquillamente proseguire nella creazione dei tuoi meravigliosi bijoux in cristallo.

Ancora, quante volte ti sarà capitato, alla fine del tuo lavoro creativo, durante la rifinitura del tuo gioiello, di non riuscire più a far passare il filo all’interno di un cristallo o di una perlina. È un classico. Stai facendo fare gli ultimi giri al filo per assicurare il nodo finale e rafforzare il lavoro ma ormai c’è poco spazio nei fori dei cristalli e delle perline. A un certo punto il filo non passa più nel cristallo scelto e tu sei costretto a bloccarti. Non affliggerti! Continua a leggere e ti spiegherò come risolvere questo problema! Per riuscire a far passare il filo di nylon attraverso il foro di un cristallo o di una perlina dove oramai è rimasto pochissimo spazio devi fare così. Prendi il tagliafilo e elimina la punta vecchia facendo un taglio di sbieco, come mostrato nelle foto sotto. In questo modo il filo di nylon avrà una nuova punta molto sottile e questo permetterà un suo facile inserimento all’interno del cristallo o della perlina prescelti.

Come tagliare il filo di nylon nelle creazioni Swarovski®

Ti invito infine a seguire questo video che spiega come rafforzare il tuo gioiello fai da te e come eseguire un’aggiunta di filo invisibile e sicura. Infatti è molto importante che il nodino sia ben saldo e non si sciolga, cosa che rischierebbe di rovinare il tuo bijoux.

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Bigiotteria fai da te Swarovski® | Tecnica “Wire”

Bigiotteria fai da te Swarovski® | Tecnica “Wire”

Ciao! Vuoi imparare a creare splendidi gioielli artigianali con gli Swarovski®, ma dopo aver acquistato i cristalli, le pinze ed aver stampato un sacco di bellissimi schemi non riesci a combinare niente? Trovi gli schemi difficilissimi da interpretare e la cucitura col filo di nylon davvero incomprensibile? Prima di demordere dai un’occhiata a questi miei articoli che spiegano come interpretare gli schemi Swarovski® e come sia facile, partendo da realizzazioni elementari, creare in un batter d’occhio favolosa bigiotteria fai da te Swarovski®. Se però proprio non c’è verso, la cucitura non ti piace, è troppo difficile, ci vuole troppo tempo e gli schemi Swarovski® ti stanno antipatici, ecco l’ultima alternativa, una tecnica che ti permetterà di creare splendidi bijoux in cristallo senza doverti imbattere in schemi, fili e incroci. Si tratta della tecnica “Wire”.

Ti starai chiedendo che metodo di lavoro sia, di cosa si tratti e cosa significhi “Wire”. Bene, leggi questo articolo e scopri le meraviglie e la semplicità di questo metodo di lavoro veloce e coinvolgente, che ti permetterà di creare affascinante bigiotteria fai da te Swarovski® anche se sei alle prime armi.

Cominciamo con la parola “wire”, termine inglese che significa “filo”. Non a caso, questa tecnica consiste nel creare un oggetto attraverso la modellatura di un filo metallico che andrà ad incastonare un monile, una pietra o, nel nostro caso, un cristallo o una perla Swarovski®. E sì, perché questo metodo di lavoro può essere applicato alla composizione di vari tipi di gioielli, ma come sai io ti parlerò nello specifico di bigiotteria fai da te Swarovski®. Sarai tu a scegliere che filo metallico utilizzare: rame, bronzo, ottone, ecc. Il suo spessore invece, dipenderà dal gioiello che hai deciso di realizzare. La bigiotteria fai da te Swarovski® è quasi sempre costituita da cristalli abbastanza piccoli, generalmente 4mm o 6mm, qualche volta 8mm se si tratta di perle Swarovski®. In questi casi il filo metallico che userai dovrà essere piuttosto sottile, circa 2mm. Ma, maggiore sarà la misura del cristallo o della perla che sceglierai per il tuo bijoux, più lo spessore del filo dovrà essere elevato. Chiaramente il filo metallico deve sempre poter passare all’interno del foro dei vari componenti in cristallo. Inoltre, un filo molto spesso comporterà una maggiore energia nel lavorare il materiale ma anche una migliore tenuta del manufatto.

Ciondolo Swarovski® Tecnica Wire

Con tale tecnica potrai realizzare anelli, ciondoli, orecchini, semplicemente incastonando uno o più cristalli e/o perle Swarovski® all’interno di vortici di filo metallico che tu stesso modellerai con le pinze o direttamente con le mani. Dovrai far passare il filo all’interno del foro del componente Swarovski® scelto, per poi avvolgerglielo attorno a mò di spirale. Gli strumenti che ti serviranno per forgiare il filo sono le pinze a punta piatta, che io utilizzo soprattutto per modellare il giro dito degli anelli o per realizzare le spirali piatte. Poi, le pinze a punta tonda, utili per creare gli occhielli e gli anellini. Infine il tronchesino, indispensabile per tagliare il filo metallico. Procurati anche una lima, necessaria nel caso dovesse sporgere qualche punta tagliente a seguito dell’utilizzo del tronchesino, e un tubo, un pennarello grosso o un più professionale fuso per anelli per poter forgiare il giro dito dell’anello. Se non sai dove acquistare tutti questi strumenti, ricorda che solitamente sono in vendita negli esercizi che trattano hobbistica e materiali per la realizzazione di gioielli fai da te. Se vuoi qualche suggerimento su shop on line affidabili e specializzati in questa tipologia di merci, leggi di nuovo questo articolo.

Anello Swarovski® Tecnica Wire

Il video che segue spiega come realizzare un bellissimo anello con la tecnica “Wire”. Seguilo con attenzione e replica scrupolosamente tutti i vari passaggi, ti accorgerai che si tratta davvero di un gioco da ragazzi 👍 Fai attenzione, il sito web che appare nella schermata finale del video è quello vecchio. Il nuovo indirizzo web di “Crea con i Cristalli” è questo: https://www.crearegioielli.it.

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Creare gioielli con Swarovski®| Differenza tra vetro e cristallo

Creare gioielli con Swarovski®| Differenza tra vetro e cristallo

Se come me ami la realizzazione artigianale di bigiotteria e ti diletti nel creare gioielli con Swarovski®, saprai già che devi stare molto attento alle imitazioni, rifornendoti solo presso rivenditori autorizzati. Generalmente, i componenti originali della Swarovski® vengono venduti nelle attività specializzate in materiale per la costruzione di bijoux fai da te (se vuoi saperne di più leggi questo articolo). L’autenticità dei cristalli utilizzati per creare gioielli con Swarovski® è un elemento molto importante, oserei dire imprescindibile, poiché solo i veri cristalli possiedono le caratteristiche di luminosità e precisione di taglio che possono garantire al tuo bijoux un aspetto assolutamente professionale e super brillante. Purtroppo è frequente trovare in commercio componenti realizzati in vetro e spacciati per cristalli. Malgrado l’evidente somiglianza e una base chimica comune, tutti aspetti che contribuiscono a creare una certa confusione nel consumatore, il vetro e il cristallo sono però due materiali ben distinti.

Cos’è dunque il cristallo e cosa lo differenzia dal comune vetro? Allora, partiamo dall’Abc. Il vetro si ottiene portando ad alte temperature l’ossido di silicio in modo da renderlo liquido e poi lasciandolo raffreddare. Il cristallo non è altro che semplice vetro cui viene legata, sempre allo stato liquido, una percentuale di ossido di piombo. Non a caso il cristallo è detto anche “vetro cristallo” o “vetro al piombo”. È un materiale che possiede particolari caratteristiche di lucentezza, trasparenza, elasticità e sonorità, date per l’appunto dall’aggiunta dell’ossido di piombo. Costituito da una combinazione di sostanze chimiche fuse ad alte temperature, grazie al piombo il cristallo si avvicina tantissimo alle proprietà ottiche del diamante. L’ossido di piombo fa aumentare infatti la densità del vetro e conseguentemente il suo indice di rifrazione. In questo modo, la luce che lo colpisce viene riflessa in maniera decisa creando quell’effetto di grande brillantezza tipica di questo splendido materiale. Tale risultato è proporzionale al contenuto di ossido di piombo, dunque, maggiore sarà la quantità di piombo, maggiore risulterà l’indice di rifrazione del prodotto. Altro “dono” che l’ossido di piombo fa al vetro è il caratteristico suono squillante che si ottiene percuotendo leggermente i manufatti, generalmente i bicchieri e i calici. Ma quanto ossido di piombo è necessario per nobilitare il vetro trasformandolo in cristallo? La risposta è il 24% del suo peso. Sì, solo il vetro che vanta una percentuale di almeno il 24% di ossido di piombo ha per legge il permesso di essere chiamato cristallo. Da ciò si deduce che esistono tantissimi tipi di cristallo che differiscono l’uno dall’altro per la quantità di ossido di piombo presente nella loro formula. Alcuni saranno costituiti dal “minimo consentito”, ovvero il 24% di ossido di piombo, altri invece ne conterranno di più. Una presenza così massiccia di ossido di piombo attribuirebbe una tonalità giallastra al vetro. L’abile correzione apportata da chimici specializzati e maestri vetrai è fortunatamente capace di rendere il composto chiaro, trasparente, brillante, degno dunque di essere chiamato cristallo.

Differenza tra vetro e cristallo

Oltre all’ossido di piombo, le formule di alcuni cristalli possono presentare elementi aggiuntivi. Il cristallo Swarovski® per esempio, importantissimo per chi come me ama creare luminosi gioielli artigianali, oltre all’ossido di silicio e all’ossido di piombo è composto anche da calcare e soda che contribuiscono a rendere il materiale particolarmente resistente al taglio e all’incisione. Nel corso degli ultimi anni la Swarovski® è riuscita a diminuire sempre più la presenza dell’ossido di piombo tant’è che, dal 2012, la fabbrica produce cristallo eco sostenibile con solo lo 0,009% di piombo. Questa formula rivoluzionaria di cristallo senza piombo è stata chiamata “Advanced Crystal” e ha stabilito immediatamente un nuovo standard globale. Si tratta di un materiale capace di riflettere la luce in maniera ancora più stupefacente e che presenta un’incredibile intensità di colore, in altre parole un prodotto fantastico ed ecologico che permette di creare gioielli con Swarovski® letteralmente “abbaglianti”.

Swarovski® Advanced Crystal

Ma in realtà un cristallo che l’ossido di piombo non lo ha mai avuto esisteva già. Si tratta del famoso cristallo di Boemia. Chiamato così poiché viene storicamente prodotto nell’attuale Repubblica Ceca, è per così dire un “cristallo non cristallo” proprio perché manca completamente dell’ossido di piombo. Non è un caso che i componenti per bigiotteria realizzati con questo materiale vengano comunemente definiti “mezzi cristalli”. La formula di questo composto, sapientemente ideata dai maestri vetrai locali, consta infatti della sola aggiunta di piccole quantità di cloruro di potassio e gesso all’ossido di silicio.

Cristalli di Boemia

Ma come è possibile identificare i due materiali, vetro e cristallo, in modo da non essere truffati da commercianti disonesti? Molto spesso è infatti estremamente difficile, se non impossibile, distinguere il vetro dal più prezioso cristallo. Per tutelare il consumatore e metterlo nelle condizioni di poter facilmente riconoscere un vero cristallo, la normativa comunitaria dispone l’obbligo di etichettare i diversi manufatti in base alla loro composizione, all’indice di rifrazione ed al peso specifico. Sui prodotti in cristallo deve essere presente un bollino rotondo color oro con la dicitura: “cristallo con 24% di piombo”. Purtroppo, capita di imbattersi in bollini con su scritto “cristalleria” o “cristallino” che traggono in inganno il consumatore inesperto ed indicano semplicemente che l’oggetto è di vetro sonoro realizzato con meno del 24% di ossido di piombo. Per una maggiore sicurezza sull’autenticità del bene che stai per acquistare puoi comunque richiedere il certificato di garanzia. Tale documento, che le ditte serie non mancano mai di allegare al prodotto, indica la composizione del materiale e dissipa di conseguenza ogni dubbio.

Per quanto riguarda in particolare i cristalli Swarovski®, non dovrai fare altro che ricercare il marchio dell’azienda, il cigno, intagliato sull’oggetto. Ciò è garanzia di assoluta autenticità. Ma come fare per riconoscere l’originalità dei bicono, dei tondi e in generale di tutti quei piccoli cristalli che servono per creare gioielli con Swarovski® artigianali? Niente paura! Se vuoi imparare a distinguere i veri componenti Swarovski® dalle imitazioni in modo da poter creare gioielli con Swarovski® professionali e luminosissimi, leggi questo mio articolo e guarda il video correlato.

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