Creare gioielli con Swarovski®| Differenza tra vetro e cristallo

Creare gioielli con Swarovski®| Differenza tra vetro e cristallo

Se come me ami la realizzazione artigianale di bigiotteria e ti diletti nel creare gioielli con Swarovski®, saprai già che devi stare molto attento alle imitazioni, rifornendoti solo presso rivenditori autorizzati. Generalmente, i componenti originali della Swarovski® vengono venduti nelle attività specializzate in materiale per la costruzione di bijoux fai da te (se vuoi saperne di più leggi questo articolo). L’autenticità dei cristalli utilizzati per creare gioielli con Swarovski® è un elemento molto importante, oserei dire imprescindibile, poiché solo i veri cristalli possiedono le caratteristiche di luminosità e precisione di taglio che possono garantire al tuo bijoux un aspetto assolutamente professionale e super brillante. Purtroppo è frequente trovare in commercio componenti realizzati in vetro e spacciati per cristalli. Malgrado l’evidente somiglianza e una base chimica comune, tutti aspetti che contribuiscono a creare una certa confusione nel consumatore, il vetro e il cristallo sono però due materiali ben distinti.

Cos’è dunque il cristallo e cosa lo differenzia dal comune vetro? Allora, partiamo dall’Abc. Il vetro si ottiene portando ad alte temperature l’ossido di silicio in modo da renderlo liquido e poi lasciandolo raffreddare. Il cristallo non è altro che semplice vetro cui viene legata, sempre allo stato liquido, una percentuale di ossido di piombo. Non a caso il cristallo è detto anche “vetro cristallo” o “vetro al piombo”. È un materiale che possiede particolari caratteristiche di lucentezza, trasparenza, elasticità e sonorità, date per l’appunto dall’aggiunta dell’ossido di piombo. Costituito da una combinazione di sostanze chimiche fuse ad alte temperature, grazie al piombo il cristallo si avvicina tantissimo alle proprietà ottiche del diamante. L’ossido di piombo fa aumentare infatti la densità del vetro e conseguentemente il suo indice di rifrazione. In questo modo, la luce che lo colpisce viene riflessa in maniera decisa creando quell’effetto di grande brillantezza tipica di questo splendido materiale. Tale risultato è proporzionale al contenuto di ossido di piombo, dunque, maggiore sarà la quantità di piombo, maggiore risulterà l’indice di rifrazione del prodotto. Altro “dono” che l’ossido di piombo fa al vetro è il caratteristico suono squillante che si ottiene percuotendo leggermente i manufatti, generalmente i bicchieri e i calici. Ma quanto ossido di piombo è necessario per nobilitare il vetro trasformandolo in cristallo? La risposta è il 24% del suo peso. Sì, solo il vetro che vanta una percentuale di almeno il 24% di ossido di piombo ha per legge il permesso di essere chiamato cristallo. Da ciò si deduce che esistono tantissimi tipi di cristallo che differiscono l’uno dall’altro per la quantità di ossido di piombo presente nella loro formula. Alcuni saranno costituiti dal “minimo consentito”, ovvero il 24% di ossido di piombo, altri invece ne conterranno di più. Una presenza così massiccia di ossido di piombo attribuirebbe una tonalità giallastra al vetro. L’abile correzione apportata da chimici specializzati e maestri vetrai è fortunatamente capace di rendere il composto chiaro, trasparente, brillante, degno dunque di essere chiamato cristallo.

Differenza tra vetro e cristallo

Oltre all’ossido di piombo, le formule di alcuni cristalli possono presentare elementi aggiuntivi. Il cristallo Swarovski® per esempio, importantissimo per chi come me ama creare luminosi gioielli artigianali, oltre all’ossido di silicio e all’ossido di piombo è composto anche da calcare e soda che contribuiscono a rendere il materiale particolarmente resistente al taglio e all’incisione. Nel corso degli ultimi anni la Swarovski® è riuscita a diminuire sempre più la presenza dell’ossido di piombo tant’è che, dal 2012, la fabbrica produce cristallo eco sostenibile con solo lo 0,009% di piombo. Questa formula rivoluzionaria di cristallo senza piombo è stata chiamata “Advanced Crystal” e ha stabilito immediatamente un nuovo standard globale. Si tratta di un materiale capace di riflettere la luce in maniera ancora più stupefacente e che presenta un’incredibile intensità di colore, in altre parole un prodotto fantastico ed ecologico che permette di creare gioielli con Swarovski® letteralmente “abbaglianti”.

Swarovski® Advanced Crystal

Ma in realtà un cristallo che l’ossido di piombo non lo ha mai avuto esisteva già. Si tratta del famoso cristallo di Boemia. Chiamato così poiché viene storicamente prodotto nell’attuale Repubblica Ceca, è per così dire un “cristallo non cristallo” proprio perché manca completamente dell’ossido di piombo. Non è un caso che i componenti per bigiotteria realizzati con questo materiale vengano comunemente definiti “mezzi cristalli”. La formula di questo composto, sapientemente ideata dai maestri vetrai locali, consta infatti della sola aggiunta di piccole quantità di cloruro di potassio e gesso all’ossido di silicio.

Cristalli di Boemia

Ma come è possibile identificare i due materiali, vetro e cristallo, in modo da non essere truffati da commercianti disonesti? Molto spesso è infatti estremamente difficile, se non impossibile, distinguere il vetro dal più prezioso cristallo. Per tutelare il consumatore e metterlo nelle condizioni di poter facilmente riconoscere un vero cristallo, la normativa comunitaria dispone l’obbligo di etichettare i diversi manufatti in base alla loro composizione, all’indice di rifrazione ed al peso specifico. Sui prodotti in cristallo deve essere presente un bollino rotondo color oro con la dicitura: “cristallo con 24% di piombo”. Purtroppo, capita di imbattersi in bollini con su scritto “cristalleria” o “cristallino” che traggono in inganno il consumatore inesperto ed indicano semplicemente che l’oggetto è di vetro sonoro realizzato con meno del 24% di ossido di piombo. Per una maggiore sicurezza sull’autenticità del bene che stai per acquistare puoi comunque richiedere il certificato di garanzia. Tale documento, che le ditte serie non mancano mai di allegare al prodotto, indica la composizione del materiale e dissipa di conseguenza ogni dubbio.

Per quanto riguarda in particolare i cristalli Swarovski®, non dovrai fare altro che ricercare il marchio dell’azienda, il cigno, intagliato sull’oggetto. Ciò è garanzia di assoluta autenticità. Ma come fare per riconoscere l’originalità dei bicono, dei tondi e in generale di tutti quei piccoli cristalli che servono per creare gioielli con Swarovski® artigianali? Niente paura! Se vuoi imparare a distinguere i veri componenti Swarovski® dalle imitazioni in modo da poter creare gioielli con Swarovski® professionali e luminosissimi, leggi questo mio articolo e guarda il video correlato.

Spero che questo scritto ti abbia aiutato a capire quale sia la differenza tra vetro e cristallo e a riuscire dunque a distinguere un cristallo da un’imitazione realizzata con semplice vetro. Se sei arrivato fino a qua e hai apprezzato la lettura, ti sarei grata se volessi lasciare un giudizio positivo servendoti delle stelline sottostanti (più stelline selezioni, più gradisci l’articolo, dunque, selezionando 5 stelline indicherai che il mio articolo ti è piaciuto tantissimo😊👍 ).

 

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Tecniche per realizzare gioielli Swarovski® fai da te

Tecniche per realizzare gioielli Swarovski® fai da te

Ciao! Se hai deciso di imparare a costruire meravigliosi bijoux artigianali e nello specifico gioielli Swarovski® fai da te da indossare, regalare o vendere, questo articolo ti potrà sicuramente aiutare nell’apprendere quali sono le principali tecniche di lavoro per realizzare le tue sfavillanti ed originalissime creazioni.

L’attività di costruzione di un oggetto in cristallo è principalmente un’attività di cucitura da compiere attraverso l’utilizzo del filo di nylon trasparente e di altri materiali e strumenti. Se vuoi approfondire l’argomento e scoprire cosa ti serve per creare un magnifico gioiello in cristallo leggi questo articolo. Ovviamente, i tipi di cucitura sono innumerevoli, si parte dai lavori più semplici su base quadrata, sino ad arrivare a realizzazioni su base esagonale o addirittura ottagonale. A prescindere dalla difficoltà del bijoux che hai intenzione di realizzare, ciò che caratterizza le varie costruzioni di gioielli Swarovski® fai da te sono sempre questi due elementi: simmetria e regolarità.

Detto ciò, nella mia esperienza pluridecennale di creazione artigianale di oggetti e gioielli Swarovski® fai da te, ho individuato 5 principali tecniche di lavoro con i cristalli. Eccole elencate qui di seguito:

  • Tecnica quadrato
  • Tecnica ricamo
  • Tecnica sfera
    • Tecnica sfera 30 Swarovski®
    • Tecnica sfera 12 Swarovski®
    • Tecnica sfera 6 Swarovski®
  • Tecnica tubolare
    • Tecnica tubolare con procedimento “quadrato”
    • Tecnica tubolare con procedimento “sfera”
  • Tecnica mista

Ho chiamato la prima tecnica, quella più semplice, Tecnica quadrato. Come dice la parola stessa, essa consiste nella creazione di tanti quadrati legati fra loro. Può essere considerata la tecnica di partenza, quella con la quale si approccia il mondo della creazione di bijoux artigianali con i cristalli Swarovski®, la più facile e assolutamente indispensabile per poter passare a metodi di lavoro più articolati quali ricamo e tubolare.

La seconda tecnica di lavoro per creare gioielli Swarovski® fai da te è la Tecnica ricamo. Questo metodo di lavoro è un’evoluzione della Tecnica quadrato. L’ho chiamato così proprio perché consiste nella realizzazione di tanti ricami che sembrano dei fiorellini e che vanno ad arricchire la creazione eseguita con la tecnica base, la Tecnica quadrato. Come puoi vedere, la fotografia accanto mostra un bracciale artigianale Swarovski® color acquamarina realizzato interamente con la Tecnica ricamo.

Bracciale Swarovski® acquamarina

La terza tecnica di lavoro per realizzare gioielli Swarovski® fai da te è quella per costruire la sfera, una delle creazioni più belle e ricercate, alla base di stupendi ed elegantissimi bijoux artigianali in cristallo. Esistono tre diversi tipi di sfera Swarovski®, ognuna di dimensioni diverse, a seconda del numero di cristalli utilizzati: 30, 12 o 6. Di conseguenza, la Tecnica sfera è a sua volta costituita da tre diverse tecniche, una per ogni tipo di sfera. Ovviamente la difficoltà di realizzazione aumenta con l’aumentare del numero degli Swarovski®, quindi la sfera da 6 Swarovski® è la più facile da realizzare, mentre quella da 30 cristalli è sicuramente la più difficile delle tre.

Bracciale sfere Swarovski®

Il quarto metodo di lavoro per costruire eleganti bijoux artigianali con i cristalli Swarovski® è la Tecnica tubolare. Come per la sfera, anche per il tubolare esistono diverse varianti: tubolare con procedimento quadrato e tubolare con procedimento sfera. Il tubolare con procedimento sfera ha una realizzazione più difficile rispetto a quello con procedimento quadrato ed è da preferirsi quando l’oggetto da realizzare è di piccole dimensioni. Quando invece il gioiello consiste in un tubolare abbastanza lungo, consiglio di optare per il tubolare con procedimento quadrato.

Infine, esistono tantissimi lavori con gli Swarovski® che non seguono una tecnica precisa. Possono mixare due o più tecniche sopra citate e/o proporre delle “variazioni” o dei nuovi incroci. Ho perciò deciso di definire Tecnica mista, tutti quei metodi di lavoro che non rientrano specificatamente nelle quattro tecniche sopra citate.

Queste tecniche sembrano tante e difficili, ma in realtà è solo questione di iniziare gradualmente a lavorare con i cristalli Swarovski®, in modo da prendere confidenza con questa affascinante attività manuale.

Se ti interessa imparare a realizzare fantastici gioielli Swarovski® fai da te, sul sito “Crea con i Cristalli” sono presenti vari corsi da seguire comodamente a casa tua. Il Corso Premium per esempio, è il più completo perché partendo dall’Abc, cioè dalla Tecnica quadrato, porta progressivamente lo studente a livelli di lavoro sempre più complessi e articolati, passando in rassegna le varie tecniche di cucitura fino ad arrivare all’ultima, la Tecnica mista. Tutto questo attraverso numerosi ed accurati video tutorial sulla realizzazione di favolosi bijoux che tu stesso realizzerai, corredati da foto, schemi e un utile e-book da consultare in ogni momento durante il tuo lavoro di creazione.

Se invece hai già esperienza e/o semplicemente non ti interessano tutti i metodi di lavoro, puoi optare per i corsi sulle singole tecniche o per l’e-book. Sei curioso? Clicca qui per dare un’occhiata a tutti i prodotti disponibili, non hai che l’imbarazzo della scelta! Procurati il materiale necessario (cristalli Swarovski®, perline, filo di nylon, pinze etc.…) e mettiti all’opera!

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Bene, spero che questa lettura abbia fatto chiarezza sui principali metodi di lavoro per costruire i tuoi fantastici gioielli Swarovski® fai da te. Se sei arrivato fino a qua e hai apprezzato ciò che ho scritto, ti sarei grata se volessi lasciare un giudizio positivo servendoti delle stelline sottostanti (più stelline selezioni, più gradisci l’articolo, dunque, selezionando 5 stelline indicherai che il mio articolo ti è piaciuto tantissimo 😊💎👍).

 

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